A Badia Tedalda due giornate di studio sulla flora spontanea

Nella prima metà di Giugno 2019 Badia Tedalda è stata sede di studio e divulgazione sulle piante spontanee dell’alta Valle del Marecchia. La flora spontanea, le piante che comunemente crescono nel territorio, sono poco note nonostante costituiscano una componente dominante del paesaggio e una presenza costante nella nostra esperienza quotidiana. Gli studi floristici sono riservati di norma a specialisti e raramente vengono attuate iniziative pubbliche su questo argomento in grado di coinvolgere appassionati, dilettanti o solo semplici curiosi di cose naturali. La prima iniziativa si è svolta domenica 9 Giugno.

Programma del 9 giugno 2019

Denominata Le orchidee spontanee del territorio di Badia Tedalda, è stata organizzata in collaborazione tra Comune, Pro Loco di Badia Tedalda e il GIROS (Gruppo Italiano di Ricerca sulle Orchidee Spontanee), Sezione Romagna-Montefeltro. Giunta alla quinta edizione, si è affermata con crescente partecipazione di pubblico.  Come nelle precedenti edizioni, l’iniziativa ha visto una escursione mattutina aperta al pubblico, guidata dallo scrivente. Dopo la sosta gastronomica presso “Il Casalone”, con il supporto del dr. Augusto Tocci, si è tenuto un incontro tra orchidologi presso la sede del Centro Visite della Riserva Alpe della Luna. Durante l’incontro, aperto al pubblico, sono stati trattati temi riguardanti le orchidee del parco del Sasso Simone e Simoncello (G. Romagnoli), la distribuzione di una particolare specie, Anacamptislaxiflora, tra Valconca e Valmarecchia (L.Bagli) ed è stato presentato un sito web tematico sulle orchidee della Provincia di Rimini e del settore meridionale della Romagna “naturale”, a cura dello scrivente e di P. P. Maiani. Riportiamo di seguito i nomi delle orchidee rinvenute negli ultimi anni durante le escursioni effettuate tra il Torrente Presale, il Santuario del Presale e la bassa valle del Presalino. Accanto al nome comume, tra parentesi il nome scientifico della specie: giglio caprino (Anacamptismorio); orchidea piramidale (A. pyramidalis); cefalantera giallina (Cephalanthera damasonium); cefalantera bianca (C. longifolia); cefalantera rossa (C. rubra); orchidea macchiata (Dactylorhiza maculata); elleborina comune (Epipactis helleborine); elleborina di Müller (E. muelleri); orchidea delle zanzare (Gymnadeniaconopsea); barbone adriatico (Himantoglossum adriaticum); fiordilegno (Limodorum abortivum); listera maggiore (Listera ovata); nido d’uccello (Neottianidus-avis); fior d’ape (Ophrys apifera); ofride di Bertoloni (O. bertolonii); ofride scura (O. fusca); fior mosca  (O. insectifera); ofride verde (O. sphegodes); ballerina (Orchis anthropophora); orchidea maggiore (O. purpurea); orchidea scimmia (O. simia); platantera bianca (Platanthera bifolia); platantera verde (P. chlorantha); trecce di dama (Spiranthes spiralis).  Segnaliamo inoltre una non comune varietà di fior d’ape (Ophrys apiferavar. chlorantha) e la serapide maggiore (Serapias vomeracea), rinvenute all’interno del Parco della Memoria di Badia Tedalda.

Gruppo del Progetto “Atlante della flora” in esplorazione presso Montebotolino. 15 giugno 2019

Sabato 15 Giugno 2019 si è tenuta a Badia la seconda giornata di studio sulla flora spontanea locale alla quale hanno partecipato i maggiori ricercatori botanici romagnoli facenti capo alla SSNR (Società per gli Studi Naturalistici della Romagna) e aretini. Itinerante, giunta alla dodicesima edizione, si è svolta presso il Centro Visite Alpe della Luna nell’ambito di un progetto denominato “Atlante della flora di Romagna”, obiettivo del quale è la creazione di un atlante corologico della flora romagnola. Secondo il grande naturalista forlivese Pietro Zangheri, decano dei naturalisti romagnoli, la Romagna “naturale” o “fitogeografica” include l’intera Valle del Marecchia, quindi parte del territorio badiale. La giornata ha visto due momenti: la rilevazione della flora sul campo e un incontro tra esperti floristi, intervallati da un gradito pranzo presso “Il Casalone” e da una visita guidata dell’esposizione sull’Alpe della Luna.

Invito alla giornata del 15 giugno 2019

Dei quindici partecipanti, un primo gruppo ha rilevato la flora presso Montebotolino, il secondo presso Monteviale. Sono state censite complessivamente circa seicento specie floristiche, a testimonianza della ricchezza botanica del territorio. I dati raccolti entreranno a far parte dell’imponente mole di informazioni che da anni vengono rilevate allo scopo di redigere, per ogni specie, un elaborato che mostri la distribuzione nel territorio. Di conseguenza sarà possibile dedurre informazioni determinanti a fini conoscitivi e di conservazione delle singole specie, sia sul piano locale che nazionale. La parte convegnistica del pomeriggio ha visto interventi sulla flora dei Monti Tausani (Bruschi T. &Polverelli L.); la flora dell’Alpe della Luna (Gonnelli V.). Montanari S., coordinatore del progetto, ha fatto il punto dell’Atlante e trattato delle chiavi analitiche del genere Verbascum. Per la collocazione strategica nell’ambito della Valmarecchia, un territorio che da secoli richiama l’attenzione di esploratori e naturalisti per le sue peculiarità ambientali, Badia Tedalda può svolgere un ruolo centrale nel campo dello studio e della divulgazione delle conoscenze naturalistiche e ambientali del suo prezioso territorio. Le due giornate ne sono una testimonianza.

Loris Bagli

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